Gennaio è per eccellenza il mese della pianificazione. Mentre molti si concentrano sui budget o sulle strategie di marketing, in Samnite ci troviamo spesso a rispondere a una domanda tecnica ma fondamentale da parte dei nostri clienti: "Se iniziamo a sviluppare la nostra nuova piattaforma oggi, sarà ancora attuale tra tre anni?".
La domanda è legittima perché il cimitero del software è pieno di progetti nati vecchi, costruiti su tecnologie che sembravano il futuro e che invece sono state abbandonate nel giro di poche stagioni. Ecco perché, quando offriamo la nostra consulenza sulle competenze informatiche, non ci limitiamo a guardare cosa va di moda oggi, ma cerchiamo di tracciare una vera e propria Roadmap di sviluppo per il 2026 e oltre.
I giganti che non smettono di crescere: Python e TypeScript
Se stai pensando di investire in un nuovo applicativo, ci sono due nomi che continueranno a dominare la scena anche quest'anno, ma per motivi diversi.
Il primo è Python. Non è certo una novità, ma la sua integrazione sempre più profonda con l'Intelligenza Artificiale lo rende ormai imprescindibile. Se il tuo progetto prevede anche solo una minima automazione dei dati o funzioni predittive, Python rappresenta la lingua giusta che permette al tuo software di "parlare" con il futuro.
Sul fronte dello sviluppo Web e delle App, invece, la nostra scommessa sicura rimane TypeScript. Potremmo definirlo come un JavaScript che ha messo la testa a posto: più ordinato, più sicuro, più scalabile. Per un'azienda, scegliere TypeScript significa investire in un codice più robusto, dove gli errori si intercettano prima di andare online e non dopo (e quindi troppo tardi). Insomma, è la scelta di chi vuole dormire sonni tranquilli.


















