Se il 2025 è stato l’anno dell’assestamento tecnologico, il 2026 si sta aprendo come l’anno del coraggio visivo. Entriamo in una fase in cui le aziende non vogliono più solo "essere online", ma sentono il bisogno viscerale di distinguersi in un mare di contenuti che spesso sembrano tutti uguali. In Samnite, occupandoci anche di Grafica & Media Design, vediamo questo fermento ogni giorno: il minimalismo estremo e un po' freddo degli scorsi anni sta lasciando spazio a una personalità molto più marcata, fatta di contrasti forti e richiami nostalgici.
Se stai pensando che sia arrivato il momento di rinfrescare il tuo brand, capire dove sta andando il gusto estetico non è solo una questione di "moda", ma di linguaggio. Cambiare veste grafica significa dire ai propri clienti che l'azienda è viva, aggiornata e pronta a comunicare con i codici del presente.
La forza del carattere: il ritorno del Bold e del Massimalismo
La prima grande tendenza che sta dominando il 2026 è il ritorno prepotente della tipografia Bold. Dopo anni di caratteri sottili e discreti, i brand stanno tornando a "urlare" (con classe) la propria identità. Vediamo loghi e titoli che occupano tutto lo spazio disponibile, con font pesanti, quasi scultorei, che diventano essi stessi l'elemento grafico principale della pagina. Non serve un'immagine complessa se il nome del tuo brand ha una forza visiva tale da catturare l'attenzione in un istante.
A questo si sposa perfettamente il concetto di massimalismo. Abbiamo passato anni a togliere elementi, ma oggi il pubblico risponde con entusiasmo a composizioni ricche, colori vibranti e stratificazioni audaci. È un design che non ha paura di osare, che riempie gli spazi con schemi geometrici e accostamenti cromatici che fino a poco tempo fa avremmo definito "azzardati". L'obiettivo è chiaro: rompere la monotonia dello scroll infinito e costringere l'occhio a fermarsi.


















