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La storia dell'AI e la sua ascesa: perché capire il passato è l'unico modo per dominare il futuro

29 Dicembre 2025

tags: #AI

La storia dell'AI e la sua ascesa: perché capire il passato è l'unico modo per dominare il futuro

Siamo alla fine dell'anno e, guardandoci indietro, sembra che l'Intelligenza Artificiale sia apparsa nelle nostre vite all'improvviso, come un fulmine a ciel sereno. Un giorno scrivevamo le email da soli, il giorno dopo avevamo un assistente virtuale pronto a farlo per noi.


Ma chi lavora con le tecnologie e coltiva solide competenze informatiche sa bene che la realtà è molto diversa. Quello che oggi chiamiamo "rivoluzione" è in realtà il frutto di un percorso lento, silenzioso e affascinante, durato oltre settant'anni.

In Samnite crediamo che conoscere questa storia non sia solo cultura generale, ma un vantaggio competitivo. Perché solo capendo da dove arriva questa tecnologia, possiamo intuire dove ci porterà (e non farci trovare impreparati).


Non è magia, è maturazione

Spesso dimentichiamo che il termine "Intelligenza Artificiale" è stato coniato a metà degli anni '50. Per decenni, scienziati e visionari hanno sognato macchine capaci di pensare, scontrandosi però con un limite invalicabile: la potenza di calcolo. Abbiamo vissuto quelli che in gergo si chiamano "inverni dell'AI", periodi in cui le promesse sembravano non realizzarsi mai e gli investimenti crollavano.


Cosa è cambiato, quindi, negli ultimi anni? Non è cambiata la magia, sono cambiati i muscoli. L'esplosione dei dati (i Big Data) e la capacità dei moderni processori di analizzarli hanno finalmente permesso alle reti neurali di "fiorire". Siamo passati da sistemi che eseguivano rigide istruzioni ("se succede A, fai B") a sistemi che imparano dagli esempi.


È questa la vera ascesa: il passaggio dalla programmazione all'apprendimento.


Esempi di machine learning
Non è magia, è matematica e potenza di calcolo: capire cosa c'è "sotto" è fondamentale per usare l'AI con profitto.
Perché la competenza tecnica fa ancora la differenza

In questo scenario, c'è un rischio enorme per le aziende: trattare l'AI come una scatola nera magica che ha sempre ragione. Vediamo imprenditori e professionisti fidarsi ciecamente dell'output di un algoritmo, senza chiedersi cosa ci sia dietro.


Ecco perché insistiamo tanto sulle competenze informatiche. Oggi essere competenti non significa più (solo) saper scrivere righe di codice, ma possedere quella forma mentis logica che ti permette di capire come la macchina sta ragionando. Significa saper riconoscere un'allucinazione statistica da un dato di fatto, capire i limiti di un modello linguistico e sapere come integrare questi strumenti nei processi aziendali senza creare disastri.


La storia dell'AI ci insegna che la tecnologia corre veloce, ma premia solo chi ha le basi solide per guidarla.


Samnite e la visione di lungo periodo

Noi di Samnite abbiamo scelto di non limitarci a "usare" l'AI, ma di studiarla a fondo, seguendone l'evoluzione tecnica giorno dopo giorno. Quando proponiamo una soluzione ai nostri clienti, non lo facciamo perché è "il trend del momento", ma perché conosciamo la solidità dell'infrastruttura che la regge.


Mentre ci prepariamo ad affrontare il nuovo anno, il nostro invito è di non lasciarti abbagliare dalle luci della ribalta di questa tecnologia. Scava più a fondo. L'ascesa dell'AI è appena iniziata e, in questo viaggio, la preparazione tecnica sarà l'unica bussola affidabile per distinguere le opportunità reali dalle bolle di sapone.


Siamo pronti a scrivere il prossimo capitolo della tua storia aziendale, insieme?


Esempi di machine learning
In un mare di novità, la competenza è la tua ancora: affidarsi a chi conosce la tecnologia in profondità fa la differenza. In questa immagine, ad esempio, viene mostrata la tecnologia Adobe Firefly nell'applicazione desktop Photoshop.