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Tipologie di minacce informatiche: quali sono e come difendersi

13 Marzo 2026

tags: #Informatica & Sicurezza

Tipologie di minacce informatiche: quali sono e come difendersi

Nel mondo digitale di oggi il tema della sicurezza informatica si è esteso oltre le grandi aziende ed enti governativi, arrivando fino alle piccole e medie imprese, professionisti e organizzazioni locali, che sono esposti ogni giorno a rischi informatici sempre più sofisticati. L’aumento dei servizi online, del lavoro digitale, della gestione dei dati in cloud o in locale (cioè, l’inserimento di dati riservati delle aziende anche su hard disk), ha ampliato enormemente le opportunità, ma anche la superficie di attacco per i cybercriminali.


Negli ultimi anni, inoltre, gli attacchi informatici sono cresciuti in modo significativo e rappresentano una delle principali minacce per aziende, istituzioni e infrastrutture digitali. Per cui, comprendere quali sono le principali minacce informatiche è quindi il primo passo per proteggere dati, sistemi e infrastrutture digitali.


Cosa si intende per minaccia informatica

Una minaccia informatica è qualsiasi evento o attività in grado di compromettere la sicurezza di un sistema digitale. In particolare, può mettere a rischio la riservatezza dei dati, la loro integrità o la disponibilità dei servizi informatici.


Le minacce possono provenire dall’esterno, come nel caso di hacker o gruppi criminali organizzati, ma anche dall’interno di un’organizzazione; errori umani, comportamenti poco attenti o procedure di sicurezza insufficienti possono infatti facilitare l’accesso non autorizzato ai sistemi.


Il panorama della cyber security è inoltre in continua evoluzione: chi attacca, sviluppa nuove tecniche e sfrutta vulnerabilità sempre più sofisticate; per questo motivo la sicurezza informatica deve essere considerata un processo continuo, non una soluzione definitiva.


Malware e software malevoli

Una delle categorie più diffuse di attacchi informatici è rappresentata dal malware, termine che indica qualsiasi software progettato per infiltrarsi in un sistema e danneggiarlo.


All’interno di questa categoria rientrano virus, worm e trojan. I virus si diffondono “infettando” file o programmi e si attivano quando l’utente li esegue; i worm possono invece propagarsi autonomamente attraverso le reti, sfruttando vulnerabilità nei sistemi. I trojan (prendendo ispirazione dal cavallo di Troia) si presentano come software legittimi ma nascondono al loro interno funzioni malevole che permettono agli hacker di accedere al dispositivo o rubare informazioni.


In molti casi il malware opera in modo silenzioso, raccogliendo dati o aprendo accessi nascosti senza che l’utente se ne accorga.


Ransomware: il sequestro dei dati

Tra le minacce più temute negli ultimi anni c’è il ransomware: questo tipo di attacco blocca l’accesso ai file della vittima cifrandoli, e richiede il pagamento di un riscatto per ottenere la chiave di sblocco.


Le organizzazioni colpite possono trovarsi improvvisamente impossibilitate ad accedere ai propri dati e ai sistemi operativi, con gravi conseguenze sulla continuità delle attività. In molti casi gli attaccanti minacciano anche di pubblicare online le informazioni sottratte, aumentando la pressione sulla vittima.


Negli ultimi anni questo tipo di attacco ha colpito indifferentemente grandi aziende e piccole imprese, enti pubblici e organizzazioni locali, diventando una delle principali minacce per le infrastrutture digitali, arrivando a diventare una delle minacce digitali più importanti. Un esempio eclatante è stato il cosiddetto “Attacco WannaCry”, avvenuto nel maggio 2017 e che è stato definito come il peggiore attacco informatico di tutti i tempi. Arrivò a colpire 99 paesi e infettare 75mila siti web, si diffuse rapidamente utilizzando un exploit di vulnerabilità chiamato “EternalBlue”; tra le vittime più note figurano FedEx, Honda, Nissan e il Servizio Sanitario Nazionale del Regno Unito.


Prompt di ingegneria sociale
Un attacco di ingegneria sociale nasconde un medium, una bugia e una richiesta. L’individuazione di questi tre elementi ti aiuteranno ad identificare un'email apparentemente innocua che nasconde un tentativo di phishing.
Phishing e attacchi basati sull’ingegneria sociale

Non tutti gli attacchi informatici sfruttano vulnerabilità tecniche: molti cybercriminali preferiscono colpire direttamente gli utenti attraverso tecniche di ingegneria sociale.


Il phishing è uno degli esempi più diffusi. Attraverso email o messaggi che imitano comunicazioni ufficiali, spesso di banche o servizi online, gli hacker cercano di convincere la vittima a fornire password, dati personali o informazioni finanziarie.


Questi messaggi sono progettati per sembrare credibili e spesso utilizzano toni urgenti o allarmanti per spingere l’utente ad agire rapidamente, e proprio per questo motivo il fattore umano rappresenta spesso uno degli elementi più vulnerabili nella sicurezza informatica.


Interruzione dei servizi e vulnerabilità software

Un’altra tipologia di attacco informatico riguarda il blocco dei servizi digitali. Gli attacchi DDoS, ad esempio, sovraccaricano i server con grandi quantità di traffico fino a renderli inutilizzabili, il che può causare interruzioni dei servizi online, rallentamenti e danni economici significativi per le aziende.


Parallelamente, molte intrusioni - exploit, in termini tecnici - avvengono sfruttando vulnerabilità presenti nei software, tant’è che anche i programmi più diffusi possono contenere errori nel codice che, se non corretti con aggiornamenti di sicurezza, possono essere utilizzati dagli attaccanti per ottenere accesso ai sistemi.


La sicurezza informatica come investimento strategico

Di fronte a minacce sempre più evolute, la sicurezza informatica deve adottare un approccio strategico che combini tecnologie di protezione, aggiornamenti costanti dei sistemi e formazione degli utenti. Una delle misure più semplici ma anche più importanti è mantenere aggiornato il sistema operativo: molti attacchi informatici sfruttano infatti bug o vulnerabilità del software, cioè errori nel codice che possono permettere ai cybercriminali di infiltrarsi nei sistemi e hackerarli. Gli aggiornamenti rilasciati dai produttori servono proprio a correggere queste falle prima che possano essere sfruttate. Accanto agli aggiornamenti è fondamentale utilizzare anche software di protezione affidabili, come antivirus e sistemi di sicurezza testati da organizzazioni indipendenti come AV-Comparatives, che valutano regolarmente l’efficacia delle soluzioni contro malware, ransomware e altre minacce. Tant’è vero che negli ultimi anni anche i sistemi operativi più diffusi hanno rafforzato le proprie difese: ad esempio Windows è da sempre uno dei bersagli più frequenti degli attacchi informatici proprio per la sua enorme diffusione, ma negli ultimi anni ha migliorato significativamente i propri strumenti di sicurezza integrati, come Windows Defender.


Backup regolari, aggiornamenti di sicurezza, utilizzo di sistemi di protezione affidabili e maggiore attenzione ai comportamenti digitali rappresentano quindi elementi fondamentali per ridurre i rischi: attenersi a queste norme rappresenta la base per la sicurezza aziendale, ma approfondiremo altre sezioni della cybersecurity nei prossimi articoli dedicati.

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I pilastri della cybersecurity aziendale: un approccio integrato tra protezione dei dati e conformità.